




Nel contesto dei Castelli Romani, il progetto si configura come un’unica operazione di rigenerazione capace di trasformare il compendio in un sistema integrato tra paesaggio, architettura e memoria.
Il progetto agisce su più livelli, spazi aperti, percorsi e funzioni si intrecciano costruendo una nuova centralità attiva, dove formazione, ricerca, sport e socialità convivono in continuità con l’ambiente naturale.
Parallelamente, le preesistenze identitarie vengono recuperate e reinterpretate, restituendo valore a ciò che era nascosto e riattivando il rapporto con il luogo.
Ne emerge un organismo unitario e permeabile, dove natura e costruito dialogano, dando forma a un’infrastruttura contemporanea capace di generare relazioni e nuove possibilità di uso.
